bio

© 2019 claudia bombardella

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Se si osserva con attenzione il curriculum che descrive la sua lunga carriera si capisce subito che la musica è presente da sempre e in modo profondo nella sua vita e che il filo che lega tutto il lavoro di ricerca è la passione e l’instancabile voglia di scoprire piccole nuove sfumature contenute dentro ad ogni suono. E’ in questa ottica che negli anni porta avanti una ricerca appassionata, attenta e meticolosa, approfondendo con costanza lo studio di vari strumenti e della voce. Inizia giovanissima col sassofono studiando in modo a volte anche esasperato la tecnica del baritono, per passare poi al violoncello e alla fisarmonica per esigenze compositive. Allarga il campo poi a vari tipi di clarinetti, allo steel drum e a tutta una lunga serie di strumenti etnici che le servono per dar vita allo spettacolo “Leggende, strumenti e voci dei popoli “ storia del Grung, mitico uccello migratore della tradizione Armena.

Il percorso di studio sull’emissione della voce naturale la porta a ricercare per i suoi spettacoli testi originali in varie lingue e a studiarne il suono ed è così che la si sente cantare in armeno, mongolo, inuit, persiano, sefardita, ungherese, norvegese, zingaro senza peraltro dimenticare lingue come il francese, il tedesco, lo spagnolo o l’inglese.

Perchè, dice Claudia Bombardella " ... dentro al suono di ogni lingua è nascosto il segreto di un popolo ...”

Di pari passo con la ricerca va il suo fervido lavoro di compositrice: senza sosta da vita a melodie, tante ed originali e arrangia i brani per i musicisti che collaborano con lei. Anche se molta della sua musica resta inedita, escono 9 CD che ricevono nel tempo vari riconoscimenti e importanti recensioni da riviste italiane e internazionali. Con le sue formazioni e progetti si esibisce in Italia e nei maggiori festivals europei. Vince il premio „Teresa Viarengo 2008” riservato ad artiste impegnate nella interpretazione di musica tradizionale ed etnica.

Nell’ultimo decennio si dedica intensamente al lavoro di ricerca sulla “vocalità e creatività” tenendo seminarii a Firenze, Roma, Madrid, Segovia, Parigi, Namest (Cecoslovacchia), Terranuova Bracciolini e Massa: una ricerca che guarda l’uomo da un punto di vista psico/energetico attraverso un percorso di lucida immersione nel suono, che attiva una consapevolezza sempre più sottile del proprio potenziale vibratorio e risonante. Tale percorso è anche una via di accesso alle parti più remote di noi stessi e consente di inoltrarsi nel mondo della tensione/distensione, armonia/disarmonia dell’intero essere.